Blog

Fini critica l’applicazione provvisoria dell’intesa senza garanzie sanitarie. L’audit europeo evidenzia carenze nei controlli brasiliani sugli ormoni vietati

L’annuncio sull’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale Ue-Mercosur riaccende il confronto sul futuro della filiera agroalimentare europea. Cia-Agricoltori Italiani esprime forte preoccupazione e accusa le istituzioni comunitarie di contraddizione, sostenendo che l’Unione europea stia procedendo senza le necessarie garanzie sanitarie e produttive.

Secondo il presidente nazionale Cristiano Fini, le dichiarazioni della presidente della Commissione europea sull’imminente operatività dell’accordo entrano in contrasto con documenti ufficiali della stessa Ue, che evidenzierebbero come alcuni Paesi partner non siano ancora pronti a rispettare gli standard europei di sicurezza alimentare.

Audit europeo evidenzia criticità nei controlli sanitari brasiliani

Al centro delle contestazioni di Cia vi è un recente audit della Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea, che avrebbe rilevato gravi carenze nel sistema di controllo brasiliano sui residui di sostanze farmacologiche, con particolare riferimento all’uso dell’estradiolo, ormone vietato negli allevamenti europei.

Secondo quanto riportato nel documento, le stesse autorità brasiliane avrebbero indicato la necessità di un periodo compreso tra otto e dodici mesi per adeguare i propri sistemi di certificazione agli standard richiesti.

Per Cia, procedere comunque con l’applicazione provvisoria dell’accordo rappresenterebbe un “cortocircuito istituzionale”, perché consentirebbe l’ingresso di prodotti sul mercato europeo prima che siano garantiti livelli equivalenti di controllo.

Reciprocità negli scambi e tutela della fiducia dei consumatori

La Confederazione precisa di non essere contraria agli accordi commerciali internazionali, riconoscendone il valore per la crescita dell’export agricolo. Tuttavia, sottolinea come l’apertura dei mercati debba avvenire nel rispetto della reciprocità delle regole, in particolare sugli standard ambientali, sanitari e produttivi.

Per Cia, il rischio principale riguarda la fiducia dei consumatori, costruita negli anni grazie alla qualità e alla sicurezza delle produzioni europee. Anche un singolo caso legato a importazioni non adeguatamente controllate potrebbe compromettere la reputazione del Made in Italy agroalimentare e incidere negativamente sui consumi.

Filiera zootecnica italiana a rischio economico

Oltre agli aspetti sanitari, la Confederazione evidenzia le possibili ricadute economiche sull’intero comparto zootecnico nazionale. L’ingresso di prodotti a dazio zero provenienti da Paesi con costi produttivi inferiori e standard differenti rischierebbe di mettere sotto pressione una filiera che genera oltre 20 miliardi di euro di fatturato.

Secondo Cia, avviare la liberalizzazione commerciale prima dell’allineamento delle norme significherebbe esporre le imprese europee a una concorrenza squilibrata, con conseguenze dirette su reddito agricolo, occupazione e stabilità delle aree rurali.

Appello all’Europa per clausole di salvaguardia e controlli rigorosi

La Confederazione chiede quindi all’Unione europea di mantenere una posizione di massima fermezza, applicando preventivamente clausole di salvaguardia e controlli frontalieri rigorosi prima dell’ingresso dei prodotti sudamericani sul mercato comunitario.

Per Cia, la reciprocità commerciale non rappresenta una posizione difensiva, ma una condizione necessaria per garantire tutela della salute pubblica, equità competitiva e sostenibilità economica delle filiere agricole europee, in un contesto globale sempre più competitivo e complesso.

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti fornire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.