Martedì 7 aprile nella capitale il confronto nazionale sull’agricoltura biologica. Attesa per l’elezione dei nuovi organi e le indicazioni strategiche per il settore
Il biologico protagonista nel dibattito nazionale e nelle prospettive di sviluppo
Si terrà martedì 7 aprile a Roma l’Assemblea elettiva di Anabio-Cia, l’associazione promossa da Cia-Agricoltori Italiani dedicata allo sviluppo del biologico. L’appuntamento, in programma alle ore 10.30 presso l’Auditorium Giuseppe Avolio, rappresenta un momento centrale per il comparto, chiamato a consolidare il proprio ruolo all’interno dell’economia agricola nazionale e della società. Il titolo scelto per l’iniziativa, “Meglio il bio. L’agricoltura biologica protagonista nell’economia e nella società”, sintetizza la volontà di rafforzare il posizionamento del settore come leva strategica per la sostenibilità e la competitività delle imprese agricole.
Interventi istituzionali e confronto sulle politiche per il settore
Ad aprire i lavori sarà Giuseppe De Noia, presidente nazionale di Anabio, dando avvio a un confronto che vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali e del sistema agricolo. Interverranno infatti Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, Eleonora Iacovoni, direttrice del Servizio Promozione Qualità del Masaf, e Matteo Ansanelli, direttore dell’associazione Agricoltura è Vita. Il dibattito sarà moderato da Fabio Chessa, responsabile del settore biologico di Cia, con l’obiettivo di approfondire le politiche di sostegno al biologico, le dinamiche di mercato e le opportunità di crescita per le aziende agricole.
Verso il rinnovo degli organi e nuove strategie per il biologico
Le conclusioni, previste alle ore 12.45, saranno affidate a Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia, che delineerà le priorità future per il comparto. Nel pomeriggio, alle ore 14.30, l’Assemblea proseguirà con la sessione privata riservata ai delegati per gli adempimenti statutari e l’elezione dei nuovi organi. Un passaggio fondamentale per definire la governance dell’associazione e orientare le prossime azioni a sostegno del biologico, settore sempre più centrale per garantire reddito agli agricoltori, tutela ambientale e sviluppo sostenibile dei territori, con ricadute significative anche per la realtà agricola calabrese.