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Podella rilancia la difesa del reddito agricolo e del territorio

Una voce forte e chiara quella della Calabria durante la IX Assemblea elettiva nazionale di Cia-Agricoltori Italiani a Roma, dove dirigenti e rappresentanti del territorio hanno portato al centro del confronto le grandi sfide del comparto agricolo, dalla tutela del reddito alle infrastrutture, fino alla sostenibilità e all’innovazione.

Ad aprire il confronto è stato il presidente di Cia Calabria, Nicodemo Podella, che ha richiamato con forza la necessità di difendere il sistema agricolo italiano dalla concorrenza sleale internazionale. Podella ha evidenziato come non sia più accettabile l’ingresso sul mercato di prodotti provenienti da Paesi che non rispettano gli stessi standard sanitari, etici e produttivi imposti agli agricoltori italiani.

Nel suo intervento il presidente di Cia Calabria ha inoltre lanciato un appello ai consumatori, invitandoli a sostenere il Made in Italy attraverso scelte consapevoli che possano garantire un reddito dignitoso agli agricoltori e salvaguardare le economie locali. Forte anche il richiamo alla prevenzione idrogeologica, con la richiesta di interventi immediati per la pulizia di fiumi e canali al fine di evitare nuove emergenze sui territori.

“Dobbiamo far sentire forte la nostra voce. Senza reddito per gli agricoltori e senza tutela del territorio non c’è futuro per la nostra agricoltura”, ha dichiarato Podella.

Maria Grazia Milone accende i riflettori su sostenibilità e reciprocità

Dal palco dell’Assemblea è intervenuta anche Maria Grazia Milone, presidente di Cia Calabria Centro, che ha posto l’attenzione sulla difficile situazione economica vissuta dalle imprese agricole, strette tra l’aumento dei costi di produzione e la difficoltà di adeguare i prezzi di vendita.

Milone ha evidenziato il tema della reciprocità delle regole commerciali, chiedendo che l’Europa impedisca l’ingresso di prodotti ottenuti con sostanze vietate o attraverso pratiche di sfruttamento del lavoro. Un passaggio importante è stato dedicato anche al concetto di sostenibilità, che secondo la presidente di Cia Calabria Centro deve essere ambientale, sociale ed economica.

Nel suo intervento è stato inoltre sottolineato il valore della ricerca e delle nuove tecniche genomiche per affrontare i cambiamenti climatici e garantire produzioni sempre più resilienti. Centrale anche il rapporto con i consumatori, chiamati a comprendere il valore reale del cibo e del lavoro agricolo.

“Dobbiamo restituire dignità al nostro lavoro di produttori di cibo, custodi del territorio e del futuro”, ha affermato Maria Grazia Milone.

Mario Grillo valorizza il ruolo strategico degli agriturismi

Importante anche il contributo di Mario Grillo, presidente nazionale di Turismo Verde, che ha ribadito il ruolo strategico degli agriturismi italiani come infrastrutture fondamentali del Paese.

Nel suo intervento Grillo ha definito gli agriturismi non semplici strutture ricettive, ma veri presìdi sociali ed economici capaci di contrastare lo spopolamento delle aree interne, sostenere la filiera corta e custodire l’identità rurale italiana.

Un focus particolare è stato dedicato alla necessità di ridurre la burocrazia e accelerare i processi di digitalizzazione per consentire alle aziende agricole di lavorare con maggiore efficienza e competitività.

Emanuela Milone rilancia il florovivaismo come settore strategico

Tra gli interventi più significativi anche quello di Emanuela Milone, presidente dell’Associazione Florovivaisti, che ha ribadito il valore strategico del comparto vivaistico per l’intera filiera agricola e agroalimentare.

Milone ha sottolineato come il florovivaismo rappresenti il punto di partenza per lo sviluppo del verde, della forestazione e della stessa agricoltura italiana, invitando i vivaisti ad aderire all’associazione per rafforzare la rappresentanza del settore sui tavoli istituzionali.

L’obiettivo, ha spiegato, è costruire una forza collettiva capace di ottenere maggiori tutele, innovazione e riconoscimento per un comparto sempre più centrale nelle politiche agricole e ambientali.

Bastone denuncia ritardi e criticità sugli impianti agrovoltaici

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche Giovanni Bastone di Passo dei Greci, che ha acceso i riflettori sulle criticità che ancora frenano lo sviluppo delle imprese agricole in alcune aree del territorio.

Bastone ha denunciato in particolare i tempi estremamente lunghi e i costi elevati necessari per gli allacci alla rete degli impianti agrovoltaici, definendoli un ostacolo concreto agli investimenti e alla modernizzazione del settore agricolo.

Un tema che si inserisce nel più ampio dibattito sull’innovazione e sulla necessità di creare condizioni realmente favorevoli per accompagnare le aziende agricole verso la transizione energetica e produttiva.