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Il Bando Agrisole 2026, noto anche come Facility Parco Agrisolare, si conferma una delle principali misure a sostegno della transizione energetica del settore agricolo nell’ambito del PNRR. Con il Decreto del 17 dicembre 2025, il MASAF ha definito le regole per dare attuazione alla misura M2C1-I4, assicurando continuità con le precedenti edizioni del bando dedicate all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle aziende agricole.

Obiettivi della misura e risorse disponibili

L’intervento è finalizzato a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo sugli edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, senza consumo di nuovo suolo. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 789 milioni di euro, destinati alla concessione di agevolazioni in conto capitale per nuovi progetti che saranno selezionati tramite uno o più avvisi pubblici.

Chi può accedere agli incentivi

I beneficiari sono le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, sia individuali che societarie, attive sul territorio nazionale. È prevista una particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno, e quindi anche alla Calabria, in linea con gli obiettivi di riequilibrio territoriale del PNRR. Le modalità di accesso e gli eventuali criteri di priorità saranno dettagliati negli avvisi attuativi.

Interventi ammissibili e requisiti tecnici

Il cuore del bando è l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti e coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola. Non sono ammessi impianti a terra. Oltre ai pannelli solari, il decreto consente di finanziare interventi complementari, come la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, il rifacimento delle coperture, il miglioramento dell’isolamento e l’adeguamento degli impianti elettrici. L’obiettivo è coniugare produzione energetica, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Contributi e intensità dell’aiuto

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con percentuali che possono arrivare fino all’80 per cento delle spese ammissibili, in funzione della tipologia di intervento e delle caratteristiche dell’impresa. Il bando punta così a ridurre in modo significativo i costi di investimento, rendendo conveniente l’autoproduzione di energia rinnovabile.

Ruolo degli enti attuatori

Gli avvisi pubblici saranno emanati dal MASAF e l’attuazione operativa della misura sarà affidata al GSE, che gestirà le fasi di presentazione delle domande, istruttoria, concessione e liquidazione dei contributi. A livello territoriale, anche la Regione Calabria avrà un ruolo informativo e di supporto nella diffusione delle opportunità verso le imprese agricole.

Tempistiche di realizzazione dei progetti

I progetti che saranno ammessi a finanziamento dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione. Questo termine è coerente con i vincoli temporali del PNRR e mira a garantire una rapida messa a terra degli investimenti.

Domande ancora in attesa di apertura

Al momento non è stata ancora fissata la data ufficiale di apertura delle domande. Il decreto rinvia a successivi avvisi del MASAF, che definiranno tempi, modalità di presentazione e criteri di selezione. Le imprese interessate sono quindi invitate a monitorare costantemente le comunicazioni istituzionali per non perdere l’avvio della finestra di accesso ai fondi.

Un’opportunità strategica per le aziende agricole

Il Bando Agrisole 2026 rappresenta una leva strategica per ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità delle strutture produttive e rafforzare la competitività delle imprese agricole. In un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia, la possibilità di investire in autoproduzione da fonti rinnovabili con contributi pubblici rilevanti costituisce un’opportunità concreta per il settore primario, anche in Calabria.

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