Contributi a fondo perduto fino all’80 per cento per investimenti in salute e sicurezza. Attesa ora la piena operatività delle procedure
Risorse consistenti per la prevenzione
Il Bando ISI INAIL 2025–2026 si conferma uno degli strumenti più rilevanti a livello nazionale per sostenere gli investimenti delle imprese in salute e sicurezza sul lavoro. L’iniziativa mette a disposizione 600 milioni di euro di contributi a fondo perduto, con percentuali di copertura comprese tra il 65 e l’80 per cento delle spese ammissibili e un contributo massimo che può arrivare fino a 130.000 euro per progetto. L’obiettivo è favorire un miglioramento concreto delle condizioni di lavoro, intervenendo su rischi strutturali, organizzativi e tecnologici.
Destinatari e criteri di accesso
Il bando è rivolto a tutte le imprese, comprese quelle individuali, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, con una specifica apertura anche agli enti del Terzo settore per alcuni interventi mirati. Sono previste tuttavia limitazioni ed esclusioni, in particolare per le aziende che hanno già beneficiato del finanziamento ISI negli ultimi anni, salvo specifiche eccezioni. Centrale resta il principio di premialità legato alla qualità del progetto, che deve raggiungere una soglia minima di 130 punti per poter accedere alla fase successiva.
Gli assi di finanziamento
Gli interventi finanziabili sono articolati in diversi assi di finanziamento, che spaziano dalla riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici all’adozione di modelli organizzativi certificati, fino alla bonifica dell’amianto. Particolare rilievo assume l’Asse dedicato all’agricoltura, pensato per sostenere l’acquisto di macchinari agricoli innovativi, in grado di ridurre emissioni, rumorosità e rischi per gli operatori. Per i giovani agricoltori, la percentuale di contributo può arrivare all’80 per cento, rafforzando ulteriormente l’impatto della misura sul ricambio generazionale e sulla modernizzazione del comparto.
La novità dell’intervento aggiuntivo
Tra gli elementi più innovativi dell’edizione 2025–2026 figura l’introduzione di un intervento aggiuntivo, che consente di affiancare al progetto principale un’azione complementare finalizzata ad aumentare ulteriormente il livello di sicurezza. Questo strumento prevede un contributo fino a 20.000 euro, utilizzabile, ad esempio, per l’adozione di DPI intelligenti o per l’installazione di impianti fotovoltaici in abbinamento a interventi di bonifica, rafforzando l’integrazione tra sicurezza, innovazione e sostenibilità ambientale.
Procedura competitiva e click day
L’assegnazione delle risorse avviene attraverso una procedura telematica altamente competitiva, articolata in più fasi. Dopo la compilazione della domanda e l’autovalutazione del progetto, le imprese che superano la soglia minima di punteggio accedono al click day, momento decisivo in cui la rapidità di invio diventa determinante per l’ingresso in graduatoria. Segue poi la fase di verifica documentale e, in caso di esito positivo, la concessione formale del contributo e la successiva rendicontazione degli investimenti.
Regole operative e tempistiche
Il bando stabilisce regole stringenti, a partire dal divieto assoluto di avviare i progetti prima della chiusura dello sportello telematico, pena l’esclusione dal finanziamento. Sono inoltre esclusi beni usati e acquisti in leasing, mentre i progetti ammessi dovranno essere completati entro un anno dall’approvazione. Le date ufficiali per la presentazione delle domande e per il click day saranno comunicate dall’INAIL entro febbraio 2026.
Un’occasione da cogliere
Il Bando ISI INAIL 2025–2026 rappresenta un’occasione concreta per le imprese, e in particolare per quelle agricole, di investire in sicurezza come leva di competitività, riducendo i rischi per i lavoratori e migliorando l’efficienza dei processi produttivi. In un contesto segnato da costi crescenti e da una crescente attenzione alla sostenibilità, la piena e tempestiva operatività dello strumento sarà decisiva per trasformare le risorse stanziate in interventi reali e diffusi sul territorio.