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L’associazione di categoria chiede al Governo un ruolo centrale nel negoziato europeo sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Fini avverte: senza risorse adeguate a rischio sicurezza alimentare, competitività e sviluppo delle aree rurali.

Il futuro dell’agricoltura europea passa dal prossimo bilancio Ue

L’agricoltura europea si trova davanti a una sfida decisiva che potrebbe condizionare il futuro delle imprese agricole per i prossimi anni. In vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno dedicato al nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, Cia-Agricoltori Italiani lancia un forte appello al Governo italiano affinché difenda con determinazione il ruolo strategico del settore primario all’interno delle politiche comunitarie.

Per l’associazione di categoria, il rischio di una riduzione delle risorse destinate all’Unione Europea e alle principali politiche comuni potrebbe tradursi in un ridimensionamento degli strumenti a sostegno dell’agricoltura, compromettendo la capacità delle aziende di affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla competitività e alla sicurezza alimentare.

Cia chiede una Pac più forte e risorse adeguate alle nuove sfide

Secondo il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, l’Italia deve continuare a guidare il fronte dei Paesi favorevoli a mantenere l’agricoltura tra le priorità strategiche dell’Unione Europea. L’obiettivo è garantire un bilancio autonomo e adeguato per la Politica Agricola Comune, evitando qualsiasi forma di rinazionalizzazione che potrebbe indebolire il mercato unico e creare disparità tra gli Stati membri.

L’associazione guarda con preoccupazione alle ipotesi di riduzione delle risorse europee e ritiene necessario un rafforzamento significativo del budget destinato all’agricoltura. Per Cia occorre incrementare di almeno il 50% le risorse attualmente previste, adeguandole inoltre all’inflazione per preservarne il valore reale e la capacità di intervento a favore delle imprese agricole.

Innovazione, competitività e sviluppo rurale al centro della proposta

Tra le priorità indicate da Cia figura anche una maggiore integrazione tra i diversi strumenti finanziari europei. In particolare, viene evidenziata la necessità di rafforzare il collegamento tra le politiche agricole e il Fondo di coesione, con l’obiettivo di sostenere le aree rurali, contrastare lo spopolamento e favorire nuove opportunità di sviluppo economico e sociale.

L’associazione sottolinea inoltre l’importanza di garantire alle imprese agricole un accesso diretto al Fondo europeo per la competitività, considerato uno strumento essenziale per accompagnare i processi di innovazione tecnologica, transizione ecologica e crescita del sistema produttivo agricolo.

Per Cia la definizione del nuovo bilancio europeo rappresenta una partita strategica per il futuro del comparto. Da qui l’invito al Governo italiano a svolgere un ruolo attivo nel negoziato comunitario, difendendo le risorse necessarie a garantire reddito, sviluppo e prospettive alle imprese agricole e ai territori rurali.

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