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Il cordoglio di Cia Agricoltori Italiani per la scomparsa del fondatore di Slow Food. Cristiano Fini “Ci lascia un’eredità culturale e agricola fondata sul cibo buono, pulito e giusto”

Un protagonista che ha cambiato il modo di guardare all’agricoltura

Cia Agricoltori Italiani della Calabria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura simbolo della cultura agroalimentare italiana nel mondo. Con la sua visione innovativa e il suo impegno costante, Petrini ha contribuito a ridefinire il rapporto tra uomo, ambiente e produzione agricola, riportando al centro il valore della biodiversità, delle comunità rurali e della sostenibilità.

Per il mondo agricolo italiano si tratta della perdita di una personalità che ha saputo trasformare il dibattito sul cibo in una riflessione culturale, sociale ed economica capace di coinvolgere territori, produttori e cittadini. La sua azione ha dato dignità e prospettiva alle produzioni locali, valorizzando il ruolo degli agricoltori come custodi della terra e delle tradizioni.

Il ricordo di Cristiano Fini e l’eredità lasciata al comparto agricolo

Nel messaggio di cordoglio, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani Cristiano Fini ha definito Petrini “un padre della terra e un precursore di futuro”, sottolineando il contributo straordinario dato alla crescita di una nuova consapevolezza sul valore del cibo e dell’agricoltura.

Secondo Fini, Petrini lascia al comparto agricolo un’eredità preziosa costruita attorno ai principi del cibo “buono, pulito e giusto”, una visione che continua a rappresentare un punto di riferimento per il futuro dell’agricoltura italiana e per la tutela dei territori rurali.

Il presidente nazionale della Confederazione ha inoltre ricordato come il fondatore di Slow Food abbia saputo scuotere le coscienze, aprendo una riflessione globale sulla centralità delle produzioni agricole, sul rispetto dell’ambiente e sulla necessità di uno sviluppo più equo e sostenibile.

Il legame tra Cia e Slow Food nella valorizzazione dei territori

Negli anni, Cia-Agricoltori Italiani ha condiviso con Slow Food e con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo numerosi percorsi dedicati alla valorizzazione delle produzioni agricole e alla diffusione della cultura gastronomica. Una collaborazione costruita attraverso iniziative come Terra Madre Salone del Gusto, appuntamento internazionale che ha dato voce ai produttori agricoli e ai territori.

Per Cia Calabria, il messaggio lasciato da Carlo Petrini rappresenta oggi una responsabilità ancora più forte verso le nuove generazioni agricole, chiamate a custodire la terra, difendere la qualità alimentare e rafforzare il legame tra agricoltura, ambiente e comunità locali.

Nel suo ultimo saluto, Cristiano Fini ha ricordato che “il cibo è un atto politico, etico e culturale” e che “la terra non si eredita, si custodisce”, parole che continuano a indicare una direzione chiara per il futuro dell’agricoltura italiana e calabrese.