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Cia Agricoltori Italiani Calabria rilancia la mobilitazione nazionale per difendere i cerealicoltori dalla crisi dei prezzi, dall’aumento delle importazioni e dagli effetti dei cambiamenti climatici

Una mobilitazione dal Nord al Sud per il futuro della cerealicoltura

Cia-Agricoltori Italiani torna a mobilitarsi a sostegno del comparto cerealicolo nazionale con una nuova iniziativa che coinvolgerà contemporaneamente il Nord e il Sud del Paese. Venerdì 12 giugno, alle ore 10.30, la Confederazione organizzerà un doppio flash mob presso il Varco della Vittoria del Porto di Bari e il Porto di Ravenna, due luoghi simbolici per il commercio e l’approvvigionamento delle materie prime agricole.

L’obiettivo è riportare l’attenzione pubblica e istituzionale sulla difficile situazione che sta attraversando il settore del grano italiano, chiedendo interventi concreti per la tutela del reddito degli agricoltori e per il rilancio di una filiera strategica per l’economia agricola nazionale.

Produttori e cerealicoltori uniti contro una crisi senza precedenti

Alla manifestazione di Bari prenderanno parte produttori provenienti dalla Puglia e dalle regioni del Centro-Sud, mentre a Ravenna è attesa una delegazione composta da circa cento cerealicoltori dell’Emilia-Romagna e dei territori limitrofi. In entrambe le città saranno organizzati momenti di confronto con la stampa per illustrare le ragioni della protesta e le richieste avanzate dal mondo agricolo.

La mobilitazione rappresenta un nuovo capitolo della battaglia che Cia conduce da anni per la difesa della cerealicoltura italiana. Una vertenza che ha assunto caratteri ancora più urgenti a partire dal 2023, quando il settore ha iniziato a subire gli effetti di una crisi profonda caratterizzata dal crollo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori, dall’aumento dei costi di produzione e dalla crescente pressione delle importazioni provenienti dall’estero.

Prezzi bassi, importazioni e clima tra le emergenze del settore

Secondo Cia, la situazione attuale mette a rischio la sostenibilità economica di migliaia di aziende agricole. Alla riduzione della redditività si aggiungono infatti la progressiva contrazione delle superfici coltivate e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, che incidono sulla produttività e sulla qualità delle produzioni.

Negli ultimi anni la Confederazione ha promosso numerose iniziative per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica. Tra queste anche una petizione nazionale a difesa del grano duro italiano che ha raccolto quasi 100 mila firme, oltre a diverse manifestazioni svoltesi a Foggia, Bari e Roma con la partecipazione di migliaia di agricoltori.

Con il doppio appuntamento del 12 giugno, Cia rinnova quindi il proprio impegno per chiedere misure capaci di garantire maggiore trasparenza nei mercati, valorizzare il prodotto nazionale e assicurare prospettive concrete a un comparto fondamentale per la sicurezza alimentare e per il futuro dell’agricoltura italiana.

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