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Passaggio di consegne a Roma dopo due anni di presidenza CIA. Bonini annuncia battaglia su pressione fiscale e assistenza territoriale

Si apre una nuova fase per il Coordinamento unitario pensionati del lavoro autonomo (CUPLA), che passa alla guida di 50&Più-Confcommercio fino al 2028. L’avvicendamento è avvenuto a Roma, nella Sala Orlando di Confcommercio, al termine del mandato biennale affidato alla CIA-Confederazione Italiana Agricoltori, rappresentata dal presidente uscente Alessandro Del Carlo.

A raccogliere il testimone è Franco Bonini, già vicepresidente nazionale, che assume il coordinamento con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del CUPLA a livello territoriale. Nel corso della cerimonia, aperta dal presidente di 50&Più Carlo Sangalli, è stata sottolineata la partecipazione ampia delle organizzazioni aderenti, a testimonianza del peso rappresentativo del Coordinamento nel panorama sindacale dei pensionati del lavoro autonomo.

Difesa del potere d’acquisto e pressione fiscale tra le priorità

Al centro della nuova agenda del CUPLA emerge con forza il tema della tutela delle pensioni, sempre più esposte all’erosione causata da inflazione e pressione fiscale. I dati presentati nel corso dell’assemblea dal Centro Europa Ricerche evidenziano un quadro critico, con una perdita significativa del potere d’acquisto per gli anziani italiani.

In questo contesto, Bonini ha indicato come prioritaria la richiesta di un “Bonus Irpef” per i pensionati, misura ritenuta necessaria per riequilibrare una situazione definita penalizzante rispetto ad altri Paesi europei. «Non chiediamo privilegi, ma equità», ha dichiarato, sottolineando come la categoria dei pensionati continui a sostenere un carico fiscale tra i più elevati.

Nel suo intervento, Del Carlo ha richiamato l’impegno portato avanti durante la presidenza CIA, ribadendo il valore del dialogo con le istituzioni e la necessità di garantire pensioni dignitose a chi ha contribuito allo sviluppo economico nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio.

Sanità territoriale e lotta alla desertificazione medica

Accanto alle questioni economiche, il CUPLA pone tra le priorità anche il tema della sanità pubblica e della crescente difficoltà di accesso ai servizi, soprattutto nelle aree periferiche. Il fenomeno della desertificazione medica, legato alla carenza di medici di base, rappresenta una delle principali criticità evidenziate dal nuovo coordinamento.

Bonini ha ribadito la necessità di garantire equità territoriale, evitando che la qualità dell’assistenza sanitaria dipenda dal luogo di residenza. Una questione particolarmente sensibile anche per realtà come la Calabria, dove le difficoltà nell’organizzazione dei servizi sanitari incidono direttamente sulla qualità della vita degli anziani e delle comunità rurali.

L’assemblea si è conclusa con l’impegno a rilanciare la Carta dei Valori del CUPLA, con l’obiettivo di trasformarla in uno strumento operativo capace di orientare politiche concrete a favore della solidarietà intergenerazionale e della tutela dei diritti dei pensionati.

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