Dl Bollette, Cia chiede di non penalizzare il biogas agricolo e di tutelare un asset strategico per le imprese
Verso l’esame del decreto in Consiglio dei ministri. La Confederazione sollecita il mantenimento dei Prezzi Minimi Garantiti e risorse certe per assicurare la continuità aziendale
Il Dl Bollette in arrivo all’esame del Consiglio dei ministri non deve penalizzare la produzione di biogas agricolo, considerata un asset strategico per le energie rinnovabili e per la sostenibilità economica di molte imprese agricole, in particolare del comparto zootecnico. È la posizione espressa da Cia-Agricoltori Italiani, che richiama l’attenzione sulla necessità di salvaguardare un settore che contribuisce alla transizione ecologica, alla stabilità dei redditi aziendali e al presidio del territorio rurale.
Secondo il presidente nazionale Cristiano Fini, in gioco non c’è soltanto l’equilibrio economico delle aziende, ma anche la capacità del sistema agricolo di continuare a investire nelle energie rinnovabili e nella sostenibilità.
Riduzione dei costi energetici senza colpire i settori produttivi strategici
Cia condivide l’obiettivo del Governo di intervenire per il contenimento dei costi energetici, in particolare per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese e sostenere il tessuto economico e sociale del Paese. Tuttavia, la Confederazione sottolinea che tali interventi devono essere realizzati attraverso misure equilibrate, evitando di creare effetti negativi su comparti produttivi strategici.
La produzione di energia da biogas agricolo rappresenta infatti un elemento fondamentale del sistema energetico nazionale, contribuendo non solo alla produzione di energia rinnovabile, ma anche alla valorizzazione dei sottoprodotti agricoli e zootecnici e alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività agricole.
Continuità aziendale e certezze sui Prezzi Minimi Garantiti
Tra le richieste principali avanzate da Cia vi è il mantenimento dei Prezzi Minimi Garantiti e la conferma delle risorse disponibili per sostenere il comparto. Si tratta di strumenti ritenuti indispensabili per assicurare la continuità aziendale di numerose imprese che negli anni hanno investito in impianti di biogas, integrando la produzione agricola con quella energetica.
Per la Confederazione, garantire stabilità normativa e finanziaria è essenziale per evitare il rallentamento degli investimenti e per consentire alle aziende di pianificare con maggiore sicurezza le proprie attività.
Agricoltura protagonista della transizione ecologica
Il settore agricolo, ricorda Cia, è già in prima linea nella transizione ecologica, contribuendo alla produzione di energia rinnovabile, alla riduzione delle emissioni e alla gestione sostenibile delle risorse.
Per questo motivo, le politiche energetiche devono riconoscere il ruolo delle imprese agricole e favorire la continuità degli investimenti nelle rinnovabili, evitando interventi che possano compromettere un comparto che rappresenta un valore aggiunto per l’economia, l’ambiente e la sicurezza energetica del Paese.