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Dall’assemblea di Roma una nuova guida per l’associazione. Al centro imprenditoria femminile, aree interne e futuro dell’agricoltura

Una nuova leadership per valorizzare il ruolo delle donne in agricoltura

Rosa Giovanna Castagna è la nuova presidente nazionale di Donne in Campo, l’associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani. L’elezione è avvenuta a Roma, presso l’Auditorium Giuseppe Avolio, nel corso della VII Assemblea elettiva. Imprenditrice siciliana di Tusa, 52 anni, Castagna guiderà l’organizzazione per i prossimi quattro anni, raccogliendo il testimone di Pina Terenzi.

La nuova presidente porta con sé un profilo solido e radicato nel territorio: laureata in Lettere Moderne, è titolare di un allevamento biologico estensivo tra i Nebrodi e le Madonie e gestisce un agriturismo familiare, espressione di multifunzionalità agricola. Un percorso che si affianca a una lunga esperienza associativa, già presidente di Pescagri e, in precedenza, di Cia Sicilia.

Aree interne e imprenditoria femminile al centro della visione

Nel suo intervento, Castagna ha sottolineato il valore simbolico e strategico del nuovo incarico, assunto nell’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice proclamato dalla Fao per il 2026. Un contesto che rafforza la necessità di riconoscere il ruolo centrale delle donne nel sistema agricolo e di inserirlo stabilmente nell’agenda politica.

Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne, dove le imprenditrici agricole rappresentano un presidio fondamentale per il territorio. Multifunzionalità, coesione sociale e tutela del paesaggio sono elementi che, secondo la nuova presidente, rendono il contributo femminile decisivo per il futuro del settore. Da qui la richiesta di politiche mirate su accesso alla terra, credito, servizi e sostegno alla maternità, per evitare che questi territori continuino a perdere popolazione e opportunità.

Strumenti e politiche per rafforzare il protagonismo delle agricoltrici

Castagna ha evidenziato come sia necessario rafforzare gli strumenti dedicati alle imprenditrici agricole, oggi sempre più marginali nei finanziamenti. Con circa 200mila aziende guidate da donne in Italia, pari a una realtà significativa anche a livello europeo, emerge l’urgenza di politiche più incisive, soprattutto in vista della prossima Politica agricola comune.

L’obiettivo è costruire un sistema che riconosca pienamente la dimensione di genere e favorisca lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, elemento chiave per innovazione, sostenibilità e competitività del comparto agricolo.

Continuità e visione per il futuro dell’agricoltura italiana

Dall’assemblea è arrivato anche il saluto della presidente uscente Pina Terenzi, che ha evidenziato il percorso di crescita dell’associazione, oggi più partecipata e incisiva. A chiudere i lavori il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha ribadito come il ruolo delle donne sia determinante per l’agricoltura italiana, sotto il profilo economico, sociale e ambientale.

La nuova presidenza si apre quindi con una visione chiara: rafforzare il protagonismo femminile, sostenere i territori e costruire un futuro più equo e sostenibile per il settore agricolo.

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