L’associazione di categoria valuta positivamente i 300 milioni aggiuntivi proposti dalla Commissione europea, ma sollecita interventi strutturali per ridurre i costi e rafforzare l’autonomia produttiva del settore agricolo
Una risposta europea alla crisi dei fertilizzanti
Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore la proposta della Commissione europea di rafforzare la riserva agricola della Politica agricola comune con ulteriori 300 milioni di euro, misura annunciata nell’ambito del piano europeo dedicato ai fertilizzanti. Per l’associazione di categoria si tratta di un segnale importante verso un comparto che continua a subire gli effetti dell’aumento dei costi produttivi e delle tensioni sui mercati internazionali.
Secondo Cia, tuttavia, il nuovo stanziamento dovrà tradursi in una quota adeguata di risorse per l’Italia, considerato il peso strategico dell’agricoltura nazionale e le difficoltà che stanno affrontando le imprese agricole nel contenimento delle spese legate ai mezzi tecnici indispensabili per le produzioni.
Le risorse non penalizzino altre emergenze agricole
L’organizzazione evidenzia inoltre la necessità che i nuovi fondi destinati alla gestione della crisi dei fertilizzanti non vengano sottratti alle risorse già previste per altre emergenze che interessano il settore primario europeo.
Tra queste, particolare attenzione viene rivolta alla peste suina africana, fenomeno che continua a rappresentare una seria minaccia per gli allevamenti e per l’intera filiera zootecnica. Per Cia è fondamentale che le misure di sostegno già attivate restino pienamente operative e adeguatamente finanziate, evitando sovrapposizioni o riduzioni delle dotazioni economiche disponibili.
Fini chiede interventi strutturali e più autonomia produttiva
Per il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, l’annuncio della Commissione rappresenta un passo nella direzione giusta, ma non può essere considerato sufficiente per affrontare una crisi che richiede soluzioni più ampie e durature.
L’associazione sollecita infatti la revisione del sistema Ets e la sospensione immediata del Cbam sui fertilizzanti, oltre all’eliminazione temporanea di dazi e misure antidumping che contribuiscono ad aumentare ulteriormente i costi per le aziende agricole. Al tempo stesso viene chiesta una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, con l’obiettivo di contrastare fenomeni speculativi e riportare i costi produttivi su livelli sostenibili.
Per Cia serve una vera strategia europea capace di rafforzare l’autonomia produttiva del comparto agricolo, riducendo la dipendenza dall’estero attraverso il potenziamento della produzione interna di fertilizzanti, una maggiore flessibilità nell’applicazione della direttiva nitrati e un più rapido utilizzo di strumenti alternativi come digestato e letame. Misure che, secondo l’associazione, possono contribuire a rendere l’agricoltura europea più competitiva, resiliente e sostenibile nel lungo periodo.