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Risorse per 120 milioni di euro e attenzione alle aree interne. Per Cia e Agia è uno strumento strategico per sostenere i giovani imprenditori agricoli

Accesso alla terra nodo centrale per il futuro dell’agricoltura

L’avvio anche per il 2026 del bando Generazione Terra conferma il ruolo strategico dell’iniziativa promossa da Ismea per sostenere il ricambio generazionale nel settore agricolo. A esprimere soddisfazione sono Cia-Agricoltori Italiani e Agia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli, che sottolineano l’importanza delle risorse stanziate, pari a 120 milioni di euro, e l’attenzione riservata alle aree interne e più fragili del Paese.

Per il mondo agricolo, infatti, l’accesso alla terra rappresenta uno dei principali ostacoli per i giovani che intendono avviare o sviluppare un’attività. In questo contesto, il bando si conferma uno strumento fondamentale per garantire nuove opportunità e favorire l’ingresso di nuove generazioni nel comparto.

Uno strumento unico per sostenere i giovani imprenditori agricoli

Secondo Cia e Agia, Generazione Terra è oggi l’unico strumento in Italia capace di incentivare concretamente l’imprenditoria agricola giovanile, supportando sia l’ampliamento di aziende esistenti sia la nascita di nuove realtà produttive.

Il bando consente infatti l’accesso al capitale fondiario anche a chi dispone di un progetto valido ma non possiede adeguate garanzie economiche, rappresentando un modello innovativo anche a livello europeo. La formula del patto di riservato dominio permette ai giovani under 41 con esperienza di acquistare terreni in modo agevolato, favorendo così la crescita del settore.

Giovani e aree interne leve per la tenuta dei territori

Per Cia e Agia, investire sui giovani significa puntare su innovazione, ricerca e sviluppo, ma anche sulla salvaguardia dei territori. La scelta di destinare una quota delle risorse alle aree interne assume un valore strategico, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’agricoltura come presidio economico, ambientale e sociale.

Le aree rurali e marginali, infatti, rappresentano un patrimonio fondamentale per il Paese, non solo in termini produttivi, ma anche per la tutela della biodiversità e delle tipicità agroalimentari.

Verso un piano strutturale per il futuro del settore

Cia e Agia evidenziano anche l’importanza del confronto con Ismea, che ha mostrato attenzione alle istanze del settore agricolo. Tuttavia, il bando rappresenta solo un primo passo all’interno di un percorso più ampio che richiede investimenti strutturali e continuità nel tempo.

Per garantire un reale rilancio dell’agricoltura italiana, sarà necessario consolidare e rafforzare strumenti come Generazione Terra, sostenendo in modo sempre più incisivo le nuove generazioni e accompagnando la crescita di un comparto fondamentale per la sicurezza alimentare, lo sviluppo dei territori e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale.

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