Blog

Dopo anni di attesa entra a regime la Commissione Unica Nazionale. Per Cia è un passaggio strategico per riequilibrare la filiera e tutelare il reddito degli agricoltori

Parte la Commissione Unica Nazionale per il grano duro

Dopo una lunga fase di attesa, la Commissione Unica Nazionale del grano duro entra nella piena operatività, segnando un momento decisivo per il comparto cerealicolo. La prima riunione, ospitata presso la Camera di Commercio di Roma, sancisce l’avvio concreto di uno strumento fortemente sostenuto da Cia-Agricoltori Italiani per riportare trasparenza e equilibrio nella formazione dei prezzi.

La Confederazione sottolinea come la CUN, superata la fase sperimentale, operi ora a pieno regime, affiancandosi alle commissioni già attive in altri comparti, e rappresenti un passo fondamentale per garantire maggiore chiarezza nei rapporti tra le diverse componenti della filiera.

Equità di mercato e reddito agricolo al centro della strategia

Per Cia, l’avvio della CUN rappresenta una conquista frutto di un percorso più ampio, che include strumenti come Granaio Italia, il riconoscimento dei costi medi di produzione tramite Ismea e il rafforzamento degli accordi di filiera.

L’obiettivo è chiaro: ristabilire condizioni di equità e assicurare un reddito dignitoso agli agricoltori, evitando che siano ancora una volta i produttori a sostenere il peso delle distorsioni del mercato. In un contesto caratterizzato da forti squilibri, la CUN diventa uno strumento essenziale per riequilibrare i rapporti tra agricoltura e industria.

Costi in aumento e crisi del comparto cerealicolo

Il grano duro rappresenta una coltura strategica per l’agricoltura italiana, con circa 1,2 milioni di ettari coltivati, che fanno dell’Italia il primo Paese dell’Unione europea e il secondo produttore mondiale. Un comparto centrale anche per il Made in Italy, essendo alla base della produzione di pasta, simbolo della tradizione agroalimentare nazionale.

Tuttavia, l’aumento dei costi di produzione e i prezzi all’origine troppo bassi stanno mettendo in seria difficoltà le aziende agricole. Il rincaro delle materie prime, aggravato dalle tensioni internazionali, ha portato il gasolio agricolo da 0,80 a 1,40 euro al litro e i fertilizzanti azotati, come l’urea, da 40 a 75 euro al quintale, con crescenti difficoltà di approvvigionamento.

Una governance nazionale per rafforzare la filiera del grano

Secondo Cia, la CUN rappresenta uno strumento chiave per la modernizzazione della filiera cerealicola, con il compito di individuare un prezzo indicativo del grano duro nazionale, differenziato per categorie produttive e aree geografiche.

La Commissione è composta da rappresentanti della parte agricola e industriale e vedrà la presenza attiva della Confederazione con propri delegati, a conferma del ruolo centrale dell’organizzazione nel processo di riforma del comparto.

Per Cia, si tratta di un passaggio decisivo per garantire trasparenza, sostenibilità e futuro al grano italiano, pilastro del sistema agroalimentare e leva strategica per la competitività delle imprese agricole.

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti fornire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.