Dal tavolo al Masaf intesa a 47 centesimi per tre mesi. L’organizzazione richiama alla responsabilità e pronta ad attivare i controlli ICQRF contro le speculazioni
Accordo sul prezzo del latte e impegno a difesa degli allevatori
Cia Agricoltori Italiani accoglie con attenzione l’esito del tavolo dedicato al settore lattiero-caseario convocato al Masaf, dove è stato raggiunto un accordo sul prezzo del latte fissato a 47 centesimi al litro per un trimestre, accompagnato da garanzie sul ritiro delle disdette. Una misura considerata necessaria per intervenire in una fase di mercato ancora instabile e segnata da forti criticità.
L’organizzazione sottolinea l’importanza di rispettare pienamente gli impegni assunti lungo tutta la filiera, ribadendo la necessità di mantenere unità e compattezza a tutela degli allevatori. In questa direzione, Cia evidenzia la disponibilità ad attivare anche gli strumenti di controllo dell’ICQRF, qualora si rendesse necessario vigilare sul rispetto degli accordi.
Speculazioni e squilibri di mercato mettono a rischio il comparto
La situazione del settore continua a essere segnata da fenomeni speculativi e distorsioni nei prezzi, aggravati dalla presenza di importazioni a basso costo che incidono negativamente sulla competitività delle produzioni nazionali. Per Cia, è fondamentale contrastare queste dinamiche che rischiano di compromettere la tenuta economica delle aziende zootecniche.
Il comparto lattiero-caseario rappresenta un pilastro dell’agroalimentare italiano, con numeri che evidenziano il valore strategico della filiera: un sistema che genera miliardi di euro tra produzione, trasformazione ed export, e che contribuisce in maniera determinante alla qualità e al posizionamento delle produzioni italiane sui mercati internazionali.
Unità di filiera e sostegno istituzionale per il futuro del settore
Cia evidenzia come l’intesa raggiunta al Masaf rappresenti un segnale importante, soprattutto per il clima di collaborazione tra istituzioni e organizzazioni di settore, ritenuto essenziale per affrontare le sfide future. Il confronto avviato con il Ministero e il coinvolgimento diretto degli attori della filiera sono elementi decisivi per rafforzare la governance del comparto.
Per l’organizzazione agricola, resta centrale la necessità di costruire un sistema più equilibrato e sostenibile, capace di garantire reddito agli allevatori, trasparenza nei rapporti di filiera e valorizzazione delle produzioni di qualità. In questa prospettiva, il rispetto degli accordi rappresenta il primo passo per ristabilire fiducia e stabilità in un settore strategico per l’economia agricola calabrese e nazionale.