Blog

L’associazione di categoria chiede di blindare il bilancio della Politica Agricola Comune, rafforzare il sostegno alle imprese agricole, favorire il ricambio generazionale e garantire all’agricoltura un ruolo centrale nelle strategie dell’Unione Europea.

Difendere la Pac per garantire il futuro dell’agricoltura europea

La futura Politica Agricola Comune torna al centro del dibattito europeo e Cia-Agricoltori Italiani lancia un appello affinché l’agricoltura resti una priorità strategica dell’Unione. Intervenendo al convegno “Verso la Pac 2028-2034. Prospettive e priorità per l’agricoltura italiana ed europea”, il presidente nazionale Cristiano Fini ha sottolineato la necessità di preservare l’autonomia politica, finanziaria e normativa della Pac, considerata uno degli strumenti fondamentali per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e presidio del territorio.

Secondo Cia, l’ipotesi di un Fondo unico europeo rischierebbe di ridurre le risorse destinate al comparto agricolo, mettendo in discussione il ruolo strategico del settore primario. Per questo l’associazione chiede un budget dedicato e vincolato all’agricoltura, con una dotazione rafforzata e adeguata alle nuove sfide economiche, climatiche e geopolitiche che interessano il continente.

Aiuti destinati a chi produce e tutela degli agricoltori anziani

Tra le principali richieste avanzate da Cia figura quella di destinare il sostegno economico prioritariamente agli agricoltori che operano realmente sul mercato, valorizzando il lavoro delle imprese agricole e contrastando le rendite passive legate al semplice possesso della terra.

L’associazione esprime inoltre forte contrarietà all’ipotesi di escludere automaticamente dagli aiuti diretti gli agricoltori in età pensionabile. Una misura che, secondo Fini, rischierebbe di produrre effetti negativi soprattutto nelle aree rurali più fragili, favorendo l’abbandono dei terreni agricoli e accelerando il fenomeno dello spopolamento.

Per Cia, eventuali interventi su questo fronte dovrebbero essere lasciati alla valutazione dei singoli Stati membri, tenendo conto delle diverse realtà territoriali e produttive presenti in Europa.

Giovani, gestione del rischio e competitività al centro della riforma

Grande attenzione viene riservata anche al tema del ricambio generazionale. Pur giudicando positivamente il pacchetto di misure proposto dalla Commissione europea per favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo, Cia ritiene indispensabile prevedere risorse vincolate e strumenti concreti per accompagnare l’avvio e il consolidamento delle nuove imprese.

L’organizzazione chiede inoltre un rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio per affrontare eventi climatici estremi, emergenze fitosanitarie e crisi di mercato sempre più frequenti. Investimenti in prevenzione, coperture assicurative più efficaci e sistemi di riassicurazione rappresentano, secondo l’associazione, elementi essenziali per garantire la stabilità del comparto.

Infine, Cia rivendica per l’agricoltura un accesso pieno alle opportunità offerte dal Fondo europeo per la competitività, affinché le filiere agroalimentari possano beneficiare delle stesse possibilità di investimento in innovazione, ricerca e sviluppo riconosciute agli altri settori strategici dell’economia europea.

Per l’associazione, le decisioni che verranno assunte nei prossimi mesi saranno determinanti non solo per il futuro della Pac dopo il 2034, ma anche per la capacità dell’Europa di continuare a garantire sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e competitività delle proprie imprese agricole.

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti fornire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.