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La riduzione fiscale decisa dalla Spagna riaccende il confronto nazionale mentre cresce il mercato del pellet e si rafforza la filiera bosco-legno-energia

La scelta della Spagna riapre il dibattito sulle politiche energetiche

La decisione della Spagna di ridurre l’Iva al 10% su pellet, gas naturale e bricchetti rappresenta un segnale forte sul fronte del sostegno alle famiglie. Il Governo di Madrid ha motivato l’intervento con la necessità di contenere i costi energetici in una fase segnata da incertezze internazionali e dalle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Una misura che si inserisce in una strategia più ampia di riduzione del peso delle bollette e che rilancia il confronto anche in Italia, dove il tema dell’accessibilità energetica torna centrale nel dibattito pubblico.

Un mercato in crescita rafforza la filiera nazionale del pellet

Nel frattempo, il comparto del pellet in Italia vive una fase di espansione significativa. Nel 2025 si registra una crescita delle vendite con consumi che superano i 3 milioni di tonnellate. Parallelamente si consolida la filiera produttiva nazionale, con un aumento dei produttori e delle certificazioni ENplus®. L’Italia si conferma tra i principali protagonisti a livello internazionale, raggiungendo una produzione vicina alle 500 mila tonnellate e rafforzando il proprio ruolo strategico nel sistema delle energie rinnovabili. Un trend che evidenzia il valore di una risorsa locale, rinnovabile e a filiera corta, sempre più centrale nelle scelte energetiche delle famiglie.

Cia e Aiel chiedono una misura stabile per sostenere famiglie e territori

In questo contesto, Cia-Agricoltori Italiani, insieme ad Aiel, sollecita il Governo italiano a rendere strutturale la riduzione dell’Iva al 10% sul pellet, già adottata in passato in forma temporanea. Secondo il presidente di Aiel, Marco Bussone, si tratta di una scelta strategica per sostenere concretamente i cittadini e rafforzare una filiera che genera valore economico e occupazionale nei territori rurali. Rendere stabile questa misura significa incentivare l’uso di impianti moderni a basse emissioni e promuovere un modello di economia circolare legata alla gestione sostenibile delle risorse forestali. Una direzione che si inserisce pienamente negli obiettivi della transizione energetica ed ecologica, puntando su soluzioni pragmatiche e radicate nel territorio.

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