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Risorse per ridurre i costi energetici e sostenere lo sviluppo sostenibile senza sottrarre suolo alla produzione alimentare

Con il quarto bando Parco Agrisolare, il Governo rafforza il percorso che riconosce all’agricoltura un ruolo centrale nella transizione energetica nazionale, destinando 800 milioni di euro alle imprese agricole per sostenere investimenti in energia rinnovabile e ridurre i costi produttivi.

Per Cia-Agricoltori Italiani, la nuova misura rappresenta la naturale prosecuzione del programma avviato nel 2022 con il Pnrr e offre alle Pmi agricole nuove opportunità di sviluppo sostenibile, favorendo l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di stalle, cantine, magazzini e serre, senza compromettere la produzione di cibo né consumare suolo agricolo.

Fotovoltaico agricolo per abbattere i costi energetici e contrastare i cambiamenti climatici

Secondo la Confederazione, l’iniziativa conferma la validità di un modello che consente alle aziende agricole di produrre energia pulita riducendo al tempo stesso una delle principali voci di spesa aziendale: i costi energetici.

Il settore primario diventa così protagonista di una strategia che punta a contrastare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, fenomeni che stanno già modificando la geografia produttiva e le condizioni di lavoro delle imprese agricole.

I risultati ottenuti finora dimostrano l’efficacia dello strumento: sono oltre 23.000 le aziende agricole già finanziate attraverso le precedenti misure del Pnrr, realtà che hanno investito nell’energia rinnovabile con un duplice obiettivo, economico e ambientale.

Tempi più lunghi per completare gli investimenti e maggiore stabilità per le imprese

Cia accoglie positivamente anche la scelta di consentire alle imprese beneficiarie di completare gli interventi entro il 31 dicembre 2028, una decisione ritenuta fondamentale per garantire tempi adeguati alla realizzazione dei progetti e una maggiore sostenibilità degli investimenti.

Il presidente nazionale Cristiano Fini sottolinea come la Confederazione abbia accompagnato fin dall’inizio le aziende associate nell’accesso alle misure, facilitando la presentazione delle domande e supportando la progettazione degli interventi attraverso il lavoro di Esco Agroenergetica, impegnata nell’assistenza tecnica e operativa alle imprese.

Agricoltura attore centrale della transizione energetica nazionale

Il nuovo bando Agrisolare, evidenzia Cia, è anche il risultato di un confronto costante tra organizzazioni agricole, istituzioni e gestori energetici, che negli ultimi anni hanno rafforzato l’attenzione verso il settore primario non solo come comparto produttivo, ma come attore strategico della transizione energetica del Paese.

Per la Confederazione, sostenere l’autoproduzione energetica in agricoltura significa garantire competitività alle imprese, contribuire alla sostenibilità ambientale e rafforzare la sicurezza energetica nazionale, senza compromettere la funzione primaria dell’agricoltura: la produzione di cibo e la tutela del territorio.

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