Per Cia Agricoltori Italiani serve ora un via libera rapido del Parlamento europeo per sostenere competitività e ricerca
La decisione del Consiglio dell’Unione europea sulle Tecniche di Evoluzione Assistita segna un passaggio rilevante per il futuro dell’agricoltura. Il nuovo quadro normativo apre infatti a un modello produttivo più sostenibile, competitivo e resiliente, con l’obiettivo di coniugare innovazione e sicurezza alimentare, mantenendo elevati standard di tutela per la salute e l’ambiente. Per Cia Agricoltori Italiani, si tratta di un risultato atteso da anni, che può contribuire a rafforzare il sistema agricolo europeo in un contesto internazionale sempre più complesso.
La richiesta di Cia al Parlamento europeo per tempi rapidi e senza modifiche
L’organizzazione sottolinea ora la necessità che il Parlamento europeo proceda rapidamente all’approvazione definitiva del testo, evitando modifiche che possano comprometterne l’equilibrio. Il lungo iter che ha accompagnato il dibattito sulle Tea ha già comportato ritardi significativi, e ulteriori rinvii rischierebbero di indebolire la capacità dell’Europa di rispondere alle sfide legate alle crisi geopolitiche e ai cambiamenti climatici, elementi che incidono direttamente sulla stabilità dei mercati agricoli.
Ricerca e competitività al centro della visione europea secondo Fini
“Dobbiamo imparare a ottenere risultati maggiori usando meno risorse: è una priorità non più rinviabile”, ha dichiarato Cristiano Fini. Il presidente evidenzia come le Tea rappresentino uno strumento concreto per migliorare la produttività delle colture, rendendole più resistenti a malattie e cambiamenti climatici e riducendo al contempo il fabbisogno idrico. “Solo sostenendo la ricerca, l’Unione europea potrà restare competitiva in uno scenario globale che premia l’innovazione”, ha concluso, indicando nella ricerca scientifica la leva strategica per il futuro dell’agricoltura.