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L’Associazione dei giovani imprenditori agricoli tra le più rappresentative a Bruxelles. I delegati resteranno in carica nel biennio 2026-2028

Sono sei i giovani imprenditori di Agia-Cia nominati membri titolari dei Gruppi di Dialogo Civile attivati dalla Commissione europea per il biennio 2026-2028. Un risultato che conferma il ruolo dell’Associazione tra le realtà più rappresentative del mondo agricolo giovanile a livello europeo e rafforza la presenza italiana nei tavoli di confronto sui principali dossier del settore.

Le nomine sono avvenute attraverso il Ceja, il Consiglio europeo dei giovani agricoltori, organismo che riunisce le principali organizzazioni giovanili agricole dell’Unione e che contribuisce al dialogo con le istituzioni europee sulle politiche agricole, ambientali e di mercato.

I giovani imprenditori italiani protagonisti nei tavoli europei su mercati, ambiente e biologico

Tra i nominati figurano Elisa Vallorani, imprenditrice agricola marchigiana alla guida di un’azienda con agriturismo, impegnata nella produzione di olio e frutta, inserita nel gruppo dedicato ai mercati agricoli e all’orticoltura.

È stato selezionato anche Guido Cusmai, giovane agricoltore pugliese titolare di un’azienda biologica nel Gargano, produttore di olio extravergine e agrumi, che parteciperà ai gruppi di lavoro su mercati agricoli, settore olivicolo, ambiente e cambiamento climatico.

Nel gruppo dedicato a ambiente e clima è stato nominato anche Claudio Colletta, imprenditore florovivaistico delle Marche, mentre nel gruppo sul biologico entreranno Martina Codeluppi, produttrice emiliana di piante da orto bio, e Luca Bianchi, imprenditore biologico marchigiano impegnato nella produzione di cereali e miele e nella valorizzazione del territorio.

Completa la rappresentanza Riccardo Randello, imprenditore siciliano titolare di un’azienda biologica specializzata in leguminose, grani autoctoni e olio extravergine, nominato nel gruppo dedicato a qualità e promozione.

I Gruppi di Dialogo Civile come luogo di confronto sulle politiche agricole europee

I Gruppi di Dialogo Civile rappresentano uno degli strumenti principali attraverso cui la Commissione europea raccoglie contributi e proposte da parte delle organizzazioni professionali, delle associazioni di categoria e dei rappresentanti della società civile. La presenza di giovani agricoltori all’interno di questi organismi consente di portare all’attenzione delle istituzioni europee le esigenze reali delle imprese agricole, con particolare riferimento a ricambio generazionale, sostenibilità, innovazione e competitività.

Il ruolo dei giovani per il futuro dell’agricoltura europea

Per Agia-Cia, la partecipazione ai tavoli europei è un passaggio strategico per rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni nel settore primario. “L’Europa è il punto di riferimento dell’agricoltura di domani e il luogo dove il protagonismo dei giovani deve guidare le scelte del settore”, ha dichiarato il presidente nazionale di Agia-Cia, Enrico Calentini, sottolineando come la presenza di rappresentanti dell’associazione nei Gruppi di Dialogo Civile dimostri competenza, impegno e capacità propositiva.

Il confronto con le istituzioni europee continuerà a concentrarsi sui temi chiave per il futuro dell’agricoltura, a partire dal ricambio generazionale, considerato una priorità assoluta. Senza l’ingresso di nuove leve e senza politiche in grado di sostenere l’imprenditoria giovanile, l’intero sistema agricolo rischia di perdere competitività e capacità di innovazione.

Il percorso di Agia e Cia Calabria verso la nuova assemblea elettiva regionale

Il tema del protagonismo dei giovani in agricoltura è centrale anche a livello territoriale. In Calabria, Cia Calabria e Agia sono impegnate nell’organizzazione della prossima assemblea elettiva regionale, un appuntamento che rappresenterà un momento di confronto e di rilancio dell’azione dei giovani imprenditori agricoli sul territorio.

L’obiettivo è rafforzare la presenza delle nuove generazioni nelle politiche agricole regionali, promuovere innovazione, sostenibilità e accesso alla terra, ma anche favorire il ricambio generazionale in un contesto, come quello calabrese, dove l’agricoltura continua a rappresentare una leva fondamentale di sviluppo economico e sociale. La partecipazione attiva dei giovani, anche nei processi decisionali e associativi, viene considerata da Cia Calabria una condizione indispensabile per costruire il futuro del settore agricolo regionale.

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