Il Documento di accompagnamento olivicolo rafforza la tracciabilità della filiera, con semplificazioni per i piccoli produttori. La Confederazione chiede altri interventi a tutela dell’extravergine 100% italiano
Tracciabilità più forte a tutela dell’olio italiano
Il via libera definitivo al Documento di accompagnamento olivicolo (Dao) rappresenta, per Cia-Agricoltori Italiani, un primo risultato positivo nella tutela del Made in Italy. Lo strumento punta a rafforzare la tracciabilità in tempo reale lungo le diverse fasi della filiera: produzione, trasporto, trasformazione e confezionamento.
La Confederazione accoglie favorevolmente un provvedimento che risponde alle richieste avanzate dall’organizzazione e ringrazia il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, sollecitandolo a proseguire su questa strada. Un passaggio significativo è stato l’accoglimento, da parte della Commissione politiche agricole, delle indicazioni delle Regioni, con l’introduzione di novità e semplificazioni.
Obblighi estesi agli oli esteri ed esenzioni per la filiera corta
Tra gli elementi principali figura l’estensione dell’obbligo del documento agli oli di oliva di provenienza comunitaria ed extra-Ue, per rendere più efficace il controllo dei flussi e contrastare la concorrenza sleale a danno delle produzioni italiane.
Sono previste anche disposizioni per alleggerire gli adempimenti della filiera corta. Restano esclusi dall’obbligo i produttori che trasportano le olive ai frantoi e ai centri di stoccaggio situati entro un raggio di 40 chilometri dai propri uliveti. A queste semplificazioni si aggiungono esenzioni specifiche per i piccoli olivicoltori che producono quantità modeste di olio.
Misure che assumono rilievo anche per l’olivicoltura calabrese, dove la tutela dell’origine e la sostenibilità degli adempimenti per le piccole aziende rappresentano aspetti centrali della valorizzazione delle produzioni.
Cia chiede un confronto permanente con la Gdo
Per Cia, il risultato raggiunto deve essere seguito da ulteriori interventi. La priorità è istituire presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy un tavolo permanente con la grande distribuzione organizzata, capace di programmare azioni concrete e immediate a difesa dell’olio extravergine 100% italiano.
La Confederazione chiede inoltre che venga riconosciuta la procedura di ammasso privato, confidando nella mediazione del ministro Lollobrigida. Sollecita, infine, chiarimenti e approfondimenti sulle modalità di attuazione della procedura dell’asta per gli indigenti, affinché ne siano definiti con precisione i meccanismi operativi.