La Ong di Cia-Agricoltori Italiani sostiene la proposta del professor Eugenio Mazzarella, promossa sulle pagine di Avvenire. Il presidente Dario Olivero invita soci, sostenitori e partner a unirsi all’iniziativa
ASeS-Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, la Ong di Cia-Agricoltori Italiani, ha aderito all’appello per candidare le bambine e i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace. La proposta è del professor Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia all’Università Federico II di Napoli, e ha il sostegno del quotidiano Avvenire. Attraverso i bambini della Striscia, l’iniziativa intende richiamare l’attenzione su tutti i minori a cui la guerra ha negato l’infanzia.
Nelle ultime settimane migliaia di persone hanno aderito all’appello, che ha raccolto anche il sostegno di associazioni ed esponenti del mondo religioso, culturale e politico. Per ASeS-Cia la scelta nasce dall’esperienza maturata accanto alle comunità agricole in Africa, in America Latina e nel Mediterraneo, anche in Libano.
«Ogni giorno, nei Paesi in cui operiamo, vediamo quanto guerre, fame e povertà colpiscano prima di tutto i più piccoli», dichiara Dario Olivero, presidente di ASeS-Cia. «Il nostro lavoro “da agricoltore ad agricoltore” nasce dalla convinzione che non possa esserci sviluppo senza pace, né pace senza la tutela dei più fragili. Aderire a questa candidatura significa dare voce ai bambini di Gaza e, attraverso di loro, a tutti quelli a cui la guerra ha negato l’infanzia e il futuro».
Con questa adesione ASeS-Cia ribadisce l’impegno per il diritto al cibo, alla dignità e alla pace delle comunità con cui lavora. Soci, sostenitori e partner possono unirsi all’appello scrivendo all’indirizzo dedicato di Avvenire, petizione.gaza@avvenire.it.