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Le richieste al Governo per dare ossigeno al mondo agricolo messo in ginocchio da siccità e rincari energetici
“Il Governo dimostri di voler sostenere concretamente l’agricoltura italiana, messa in ginocchio dalla siccità, dal caro energia e dall’impatto economico della guerra in Ucraina. Tre le principali direttivi di interventi: agevolazioni su gasolio agricolo, indennizzi dopo gli effetti disastrosi del climate change e garanzia di liquidità alle aziende”. Questo l’appello del presidente Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in vista del prossimo Decreto Aiuti ter per le imprese travolte dagli effetti della crisi. Nel dettaglio, per Cia è prioritaria l’estensione del credito d’imposta per il carburante agricolo al secondo e quarto trimestre del 2022, periodi particolarmente strategici per il consumo energetico ed esclusi dalle agevolazioni attualmente vigenti. La misura deve comprendere anche il gasolio utile al riscaldamento delle colture in serra e non sia limitata solamente a quello per autotrazione.

Per risollevare le aziende agricole che hanno subito danni pesantissimi dalla persistente siccità, Cia ritiene necessario il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, con l’introduzione di semplificazioni e deroghe che rendano possibile una rapida erogazione degli indennizzi agli agricoltori. Cia chiede, inoltre, al Governo interventi per garantire liquidità al settore in debito di ossigeno, come fu per l’emergenza Covid, attraverso la sospensione delle rate dei mutui e di tutti gli altri finanziamenti.

Cia reputa, infine, sostanziale l’estensione del credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica a tutte le aziende agricole, a prescindere dal consumo. Tale credito potrà essere ceduto oppure utilizzato in compensazione entro la fine dell’anno.

Fonte cia.it