Ue, vertice Fini Várhelyi a Roma. Sicurezza alimentare non negoziabile
Reciprocità, controlli e innovazione al centro del confronto tra Cia e Commissione Ue su agricoltura, salute e reddito agricolo
La sicurezza alimentare come principio non negoziabile e la necessità di garantire condizioni eque per gli agricoltori europei sono stati al centro dell’incontro tra il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, e il commissario Ue alla Salute, Olivér Várhelyi. Un confronto che si inserisce in una fase cruciale della legislatura europea, segnata da forti pressioni sui mercati agroalimentari globali. Cia Calabria richiama l’attenzione sulla necessità che la reciprocità diventi una regola giuridica vincolante, per evitare l’ingresso di prodotti extra-Ue non sottoposti agli stessi controlli richiesti alle imprese agricole europee.
Innovazione e Ngt leve strategiche contro crisi climatica e instabilità dei mercati
Tra i dossier prioritari emerge quello delle Nuove tecniche genomiche, considerate uno strumento decisivo per rafforzare la sicurezza alimentare e sostenere il reddito agricolo. Cia Calabria sottolinea come sia fondamentale accelerare il percorso normativo europeo, superando resistenze ideologiche e garantendo alle imprese strumenti moderni per affrontare le sfide della crisi climatica e della competitività globale. L’innovazione rappresenta oggi una leva strategica per difendere le produzioni agricole e assicurare qualità e sostenibilità al sistema agroalimentare.
Zootecnia, emergenze sanitarie e benessere animale al centro delle politiche europee
Il confronto ha affrontato anche i temi legati alla tutela della zootecnia e alla gestione delle emergenze sanitarie, come peste suina africana e influenza aviaria. Cia Calabria evidenzia la necessità di un’azione europea coordinata, con l’introduzione di un fondo di solidarietà Ue dedicato alle crisi sanitarie e al sostegno della transizione delle aziende zootecniche. Senza risorse adeguate e tempi congrui, si rischia di compromettere il presidio agricolo nelle aree interne, con ricadute dirette sul tessuto economico e sociale dei territori rurali.
Controlli alle frontiere e tutela delle produzioni agricole europee
Sul piano dei controlli, Cia Calabria ribadisce l’urgenza di rafforzare la vigilanza alle frontiere e nei Paesi terzi, alla luce di episodi che dimostrano la necessità di garantire condizioni di reale parità. Allo stesso tempo, viene accolta positivamente l’apertura del Pacchetto Omnibus su innovazione e difesa delle colture, con l’introduzione di strumenti come droni e nuovi fitofarmaci, ma si chiede una maggiore rapidità nell’attuazione delle misure.
Difesa del vino e valorizzazione del cibo di qualità europeo
Infine, forte la posizione sul tema della tutela del vino, con il netto rifiuto di qualsiasi forma di demonizzazione all’interno delle politiche europee sulla salute. Cia Calabria richiama la necessità di distinguere tra abuso e consumo moderato e di introdurre un sistema di etichettatura obbligatoria sull’origine a livello Ue. Centrale resta la difesa del cibo di qualità, attraverso politiche orientate alla prevenzione e a una corretta informazione alimentare, valorizzando le materie prime agricole e il ruolo fondamentale degli agricoltori nel garantire sicurezza e sostenibilità.
- 0 COMMENT
- |
- VIEW COMMENT