Sei giornate di mobilitazione nazionale, dal 13 al 15 e dal 20 al 22 ottobre, con centinaia di produttori da tutta Italia. Al centro i costi di produzione, il peso della spesa sulle famiglie e il futuro della Pac.
Dal campo allo scaffale, una crisi che pesa su agricoltori e cittadini
“I conti non tornano” è il messaggio con cui Cia-Agricoltori Italiani torna a mobilitarsi davanti a Montecitorio. Il presidio nazionale si svolgerà in due momenti, dal 13 al 15 e dal 20 al 22 ottobre: sei giornate che porteranno a Roma centinaia di produttori provenienti da tutta Italia.
L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione sul peso di una crisi che, secondo Cia, continua a gravare sugli anelli più deboli della filiera. Da una parte gli agricoltori, alle prese con l’aumento delle spese necessarie a produrre; dall’altra i cittadini, che devono sostenere il costo del carrello della spesa. Dal campo allo scaffale, la richiesta è una distribuzione più equa del valore e dei sacrifici.
Energia e carburanti mettono sotto pressione le aziende
Il caro energia e carburante è tra le questioni centrali della mobilitazione. Il peso di questi costi incide sulla sostenibilità economica delle imprese agricole e rende sempre più difficile far quadrare i bilanci.
Sono temi che riguardano anche l’agricoltura calabrese, per la quale la continuità produttiva delle aziende è strettamente legata alla vitalità dei territori rurali. La battaglia nazionale pone quindi una questione concreta anche per la regione: garantire condizioni che consentano agli agricoltori di continuare a lavorare, senza scaricare sulle famiglie ulteriori rincari.
Il futuro della Pac e la tenuta delle aree interne
Accanto ai costi di produzione, Cia porta davanti al Parlamento la preoccupazione per un indirizzo europeo che penalizza la Politica agricola comune. Per l’organizzazione, indebolire la Pac significa compromettere non soltanto il lavoro nei campi, ma anche la tenuta ambientale, economica e sociale di intere comunità.
In gioco ci sono la sicurezza alimentare dell’Unione e la specificità delle produzioni agricole e agroalimentari, soprattutto nelle aree interne. Una prospettiva di particolare rilievo per la Calabria, dove tutelare l’agricoltura significa anche difendere il presidio del territorio e le opportunità di sviluppo delle comunità rurali.
IL CALENDARIO GIORNALIERO DEI PRESIDI CIA:
13 ottobre | ore 15:00–18:00;
14 ottobre | ore 10:00–13:00;
20 ottobre | ore 15:00–18:00;
21 ottobre | ore 10:00–13:00;
22 ottobre | ore 15:00–18:00.
